Cuore di Diamante

Il mio Diario.

mercoledì 16 novembre 2016

Era Luglio.

<Dove ho messo il mio rossetto?
Stasera voglio che le mie labbra splendano, voglio quel rosso Chanel che ho comprato a Ferrara, mi serve lo voglio!>


Diamante riusciva solo a pensare al rossetto perso in chissà quale borsa o dimenticato nel bagno dell'ennesimo Motel, non voleva nemmeno pensare a cosa le sarebbe successo da li a qualche ora.


<Bene almeno la borsa l'ho trovata, è perfetta con queste scarpe. Forse sarebbe meglio non indossare nessuna collana, con queste unghie faccio fatica a passare inosservata, non voglio essere eccessiva! Ma dove cazzo ho messo il mio rossetto?>


Luca Carboni cantava l'ennesimo tributo alla sua Bologna e Diamante accarezzava quella cicatrice sottile, lei odiava che guarissero senza avere fatto troppi danni, forse aveva ancora il tempo di affondare la lama ancora una volta!


<Dio sono in ritardo, sto sudando! Forse è meglio non andare, gli mando un messaggio. Non trovo il mio rossetto e senza non posso uscire, penserebbe che sono sciatta.
Ecco cosi è perfetto. Ecco cosi sono perfetta. >


Diamante affondava sempre la lama in apnea, non sentiva dolore, non bruciava, la pelle stillava quello che lei teneva nascosto a tutti, la pelle stillava la sua ossessione. Il suo sangue era rosso con quel maledetto rossetto dimenticato nel cesso del Motel Maxim.



Diamante Magnifica
Luglio2016 (FE)

venerdì 19 agosto 2016

Pietra numero 12



E cosi' piangi. 

Non ti ho neppure toccata, 
mi sono limitato ad avvolgerti di sguardi,
a stringerti lo spazio attorno, 
a sprofondarti su quel sedile...

E tu piangi.

E un dolore immenso ti spreme come un limone, 
e non puoi fare a meno di piangere. 
Non hai le parole da dire,
hai solo quelle lacrime che scendono.

E tu piangi.

E quelle lacrime scendono giù', 
cercando una strada sul tuo viso,
come le acque di un fiume che debbono trovarsi la loro strada nel mondo.

E tu piangi.

E quelle lacrime sono mie, 
cosi' le raccolgo con un dito e me le porto in bocca. 
Sono lacrime pure, non c'e' sudore, 
non c'e' sangue, non c'e' sputo a inquinarle.

Ed ora conosco il sapore delle tue lacrime più' pure.

(Pugno)

(Sono la musa di questa poesia, non l'autrice.)

sabato 2 gennaio 2016

Elogio dello stupratore scritto da lui medesimo




L'articolo che segue è tratto dal blog sessuosofia.blogspot.it ed il testo originale è disponibile qui, si ringrazia l'Autore per avermi concesso l'onore della citazione di un Suo testo.



Eccomi, sono lo stupratore, quella persona cioè che gode del prendere una donna contro la sua volontà e farne sessualmente tutto quello che vuole. Io ottengo piacere da un duplice godimento: quello che voi associate ordinariamente all’atto sessuale e quello del sentire la donna in mio potere come vittima senza scampo, la quale tanto mi dà quanto la sento negarmi il suo consenso. Sapete in quale dei miei stupri ho goduto meno? Quello nel quale quella puttana della malora, evidentemente non così stupida come le altre, si costrinse a non reagire in alcun modo: nessun urlo, nessun gesto inconsulto del corpo, nulla, proprio nulla. Sembrava una morta, quella troia. Anzi, peggio: sembrava una di quelle patetiche e frigide quando si fanno scopare dal loro ragazzino impotente del cazzo.
Ecco, ve lo dicevo: io sono lo stupratore, la vostra bestia nera, quello di cui dite: ah, uno stupratore! Però voi no, vero? Chiusi nel segreto delle vostre camerette da perbenisti della minchia, non vi date - vero - ai vostri giochini di violenza? Alle vostre simulazioni di stupri, di delinquenze sessuali? Non godete di quel turpe linguaggio anche voi, fatto di “no, dai”, “sì, prendilo”, “sporca puttana”, “ti prego, basta”, “sei solo una troia”, “fammi male”, e via di questo passo? Sì, sì. Siete come me. In voi cova uno stupratore frustrato e la prova è che a questo mio dire voi reagite con il vostro stupido sorriso. Pensate che vi serva per schermarvi, sperate che sia una fittizia testimonianza del vostro essere così diversi da me. Invece rivela solo il vostro occulto desiderio represso. Mi fate pena.
Non lo ammetterete mai, ma mi invidiate. Accusate e penalizzate la mia violenza per celare, per camuffare la vostra invidia. I vostri soldati poi vanno in guerra, fanno i loro rastrellamenti in paesi dimenticati da Dio e diventano tutti come me; la notizia arriva ai telegiornali e tutti a strapparsi le vesti, tutte le famiglie a dire: che schifo! Ma proprio in quelle famiglie, c’è il padre, c’è il giovane figlio che nei loro sogni erotici, nelle loro fantasticherie di patetici masturbatori si immaginano proprio in quelle stesse situazioni. Sì, essere al di là della legge, della morale, immergersi nel furioso flusso della scarica sessuale, godere dell’inabissarsi nella pura violenza sapendo di non avere più controllori, giustizieri. Perché il sesso è violenza e la violenza ha questo fantastico meccanismo che la rende infinitamente desiderabile rispetto al bene: vuole continuamente strabordare, allargarsi, è il desiderio di dominio assoluto, su tutto. Invece il vostro bene da eunuchi è la regola del limite. Non siete abbastanza coraggiosi per accettare lo schifoso caos che vi portate dentro, e allora vi tutelate dietro queste invenzioni borghesi: la morale, la regola, il limite, il bene, … Eppure perfino nelle vostre istituzioni scolastiche rattrappite si studia Nietzsche!
Invece io sono completamente risolto con me stesso. Voglio infinità, voglio fottere come un animale, voglio fare del male, voglio sfondarla quella figa del cazzo, voglio sentire le sue urla di dolore, voglio vedere i suoi occhi di paura sotto di me, il terrore glaciale di chi sa che nessun giudice, nessun dio, nessun bene, nessuna teologia, nulla potrà salvarla. No. Solo io e la mia furia immonda, perversa, totale, violenta, assoluta, la mia pazzia. La follia a cui dico completamente, con tutto me stesso “sì” e che realizzo pienamente nella mia persona.
Voi invece continuate pure a camuffare il vostro più che giusto godere della sofferenza altrui in riti accettati socialmente. Come per esempio il solletico ai vostri bambini. Il solletico, eh? Pensavate forse che non me ne fossi accorto? Volete far credere anche a me la storiella del solletico come semplice gioco di divertimento? No: godete del far soffrire il vostro bimbo. E ci godete perché in quel momento realizzate il vostro totale dominio, portatore di sofferenza sulla sua persona inerme. Ma vi fermate lì, perché siete solo degli omuncoli. Invece dovreste uscire per strada, prendere la prima donna che vi ispiri, prenderla per il colletto con forza, trascinarla nell’angolo più buio, sporco, turpe del vostro isolato e scatenare su di lei tutto l’immondo e orribile getto di sesso totale che vi abita, che vi strazia, che vuole urlare, essere, vivere, crescere, per farsi sempre più caos.
Porca puttana, come fate ad essere così ciechi? Ma no, io lo so. Anche il peggiore dei vostri pretini di merda, anche il più bigotto dei vostri moralisti, quando - soli - si trovano nell’intimità della loro camera vuota e silenziosa, sì, c’è almeno un momento che ammettono a se stessi, con parole bisbigliate: sì, cazzo, è proprio così! Ma la punizione della vostra morale di paurosi sarà che il tutto si concluderà al limite solo con l’ennesima sega associata ai quei pensieri indicibili che tutti noi, voi e io, sappiamo bene. Di cui io sono, in questo mondo, l’unico realizzatore. Il vostro ideale eterno.

giovedì 10 dicembre 2015

Se non ora, quando?

Chiudi bene tutte le porte mia piccina,
non lasciare che nulla entri prima tu possa controllarne la purezza.
L'acqua deve essere limpida per poterti dissetare,
non credere che il vino disseti,
non credere che quello che stai guardando adesso sia la verità.
Cosa ne sai tu della verità?
Non hai forse mentito negli ultimi tredici anni della tua vita?
Datti pace e aspetta, aspetta che il tempo passi.
Ascolta le voci dei santoni convinti delle loro verità,
le nenie dei poeti distrutti da chissà quale amore,
i silenzi di chi ha smesso di volerti bene.
Datti pace e aspetta.
Cresci piccina e apri tutte le porte,
lascia entrare ogni granello di polvere che il vento porterà.
I tuoi pensieri non sono sudici,
saziati della tua nuova libertà,
placa le tue voglie.
Basta piccina, basta cosi.
Se non ora, quando?


Diamante Magnifica

FE 10/12/2015.

mercoledì 30 aprile 2014

(improbabile) Favola.



Tu chi sei- disse lei con occhi grandi da bambina che aveva vissuto troppi anni in attesa del Natale.


Sono il buio, mia cara- rispose lui con aria più interessata alle tette che agli occhi di lei.


Cominciò cosi la loro storia di uomo e di donna, vivevano su pianeti diversi, con fusi-orari diversi.
Lei lavorava quando lui dormiva, lui dormiva quando lei voleva fare l'amore.
Avevano molto poco in comune, amavano entrambi pochissime cose e ne odiavano molte.
Bevevano lo stesso caffè e lei adorava mangiare con lui , lui che era sempre più alto e sempre più forte, lui che la teneva schiacciata su quel pavimento che lei puliva con lacrime sincere e cristalline risate, lui che la puniva con severità e l'abbracciava come se fosse l'unica donna al mondo.
Questa era la storia d'amore di due che si ostinarono a rimanere soli malgrado
il conforto del "NOI".
Lei era poca roba,
lei viveva solo in quel castello fatto di sabbia e dolci urla soffocate fra i cuscini, dove le corde non servivano per stendere le lenzuola...
Lui e lei rimasero loro per molti anni ma poi tornarono a essere soli.


Diamante Magnifica

30Aprile2014 H14.04

martedì 29 aprile 2014

Addio.

Non conta più aspettarTi,
non arriverai.
Non tornerà la felicità.

Diamante Magnifica

Ferrara 29Aprile2014

martedì 25 marzo 2014

Il "Nostro" compleanno.

Non è più il mio compleanno,
non ho ricevuto nessun regalo,
speravi mi dimenticassi...
Auguri anche a te "Maurizio".

Diamante Magnifica

Ferrara25/03/14.

mercoledì 26 febbraio 2014

Nessun plagio.

Cammino, sto solo camminando.
Non emulo nessuno.
Mi scaldo al sole e sto attenta che non bruci troppo,
mi nutro di bellezza,
lo faccio come fanno le persone sane,
non come i bulimici.
La mia pelle è candida,
me ne compiaccio ogni mattina,
nessuna ferita che stilla rancore.
Io sto bene,
la mia vita non è un plagio,
non seguo nessuno,
non diletto nessuno.
Ho scelto!

Cammino, sto solo camminando.

Diamante Magnifica
Ferrara 26 Febbraio 2014 H 10.00

domenica 29 dicembre 2013

: "Scusi, per il futuro?"

Caro Diario,
siamo alla fine del 2013 e io devo ammettere di averti trascurato davvero molto.
Non amo scrivere se non ho nulla da dire, sono sempre stata cosi, negli ultimi mesi della mia vita mi sento arida e priva di vere travolgenti emozioni, ho conosciuto persone belle che mi hanno dato parecchio ma erano fuochi fatui e si sono spenti in fretta.
Ho riflettuto
a lungo su di me, su chi sono, su chi voglio essere e su come esserlo.
Io Sono Io, tutto scritto in maiuscolo perché non mi sento sminuita nel mio ruolo di schiava; non voglio dire di essere eccezionale o unica o dotata di un particolare talento, voglio solo dire che io conosco ogni angolo e ogni sfumatura di "Diamante Magnifica".
Ho collezionato parecchi fallimenti, versato lacrime di rabbia e urlato per dolori insopportabili che non meritano altre parole.
Ho avuto la sfortuna di inciampare in errori/orrori di Master completamente diversi da ciò che io intendo per Master, non voglio dire che loro sono sbagliati o che io sono sbagliata, solo veniamo da pianeti diversi.
Non desidero spiegare di nuovo cosa io intendo per rapporto di sottomissione, ormai è un concetto ben intriso in me, e dubito che scenderò mai a compromessi.
In questi mesi ho scoperto una piccola parte di me, una parte di cui Maurizio mi aveva parlato anni fa, lui mi aveva detto che prima o poi mi sarei evoluta e sarei diventata Miss.
Non sono serena in questo ruolo, ho avuto delle esperienze e ho un cucciolo di cui mi prendo cura, sono molto introspettiva e sto cercando di farmi più domande possibili perché il sapere non è mai abbastanza quando si inizia un nuovo viaggio.
Caro Diario, forse io non sto cambiando, forse io sto solo andando per la mia direzione, direzione che io non conosco, ma che molto mi allontana dal punto di partenza e nel mio futuro non vedo più splendidi collari di pietra vulcanica (forse).
Non sono in pausa, mi muovo molto velocemente, cosi velocemente che nessuno lo vede, ma io non sono bloccata in nessun punto in nessun pianeta dell'universo, io sto viaggiando dentro me.
Buona fine.
Diamante Magnifica

Ferrara29Dicembre2013H21.24

domenica 15 dicembre 2013

(L'eremita e l'esclusa)

Ogni volta lo rifai
e ogni volta lo rifaccio,
tiro giù il mio muro
l'avevo costruito per allontanarti,
l'avevo costruito per contenermi.
Non voglio urlare
non voglio essere vista,
(mi piace essere l'eremita e l'esclusa)
mi piace amarti.
Ogni volta lo rifai
ogni volta lo rifaccio,
tiro su il mio muro.
Lo costruisco per allontanarti
lo costruisco per contenere il disastro che lasci.
Non tornare
ti prego non tornare,
non farlo adesso che è Natale

non farlo adesso che rifarei tutto.

Diamante Magnifica
Ferrara15Dicembre2013H14.45

sabato 14 dicembre 2013

"Ieri ho sofferto il dolore" di Alda Marini.

Ieri ho sofferto il dolore,
non sapevo che avesse una faccia sanguigna,    
le labbra di metallo dure,
una mancanza netta d'orizzonti.
Il dolore è senza domani,
è un muso di cavallo che blocca
i garretti possenti,
ma ieri sono caduta in basso,
le mie labbra si sono chiuse
e lo spavento è entrato nel mio petto
con un sibilo fondo
e le fontane hanno cessato di fiorire,
la loro tenera acqua
era soltanto un mare di dolore
in cui naufragavo dormendo,
ma anche allora avevo paura
degli angeli eterni.
Ma se sono così dolci e costanti,
perchè l'immobilità mi fa terrore?

mercoledì 20 novembre 2013

ìl13Novembre2013.

Il mastro di fuoco rideva mentre le fiamme scaldavano ancora il suo ferro
mi aveva vista altre vole, altre volte aveva sentito suadenti parole convincermi ad accettare.
Rimaneva poco spazio sul mio cuore, lui e il Padrone non sapevano come fare a marchiarmi ancora e allora decisero...
Decisero che il mio cuore era ormai inutile e lordo di troppi ricordi,
troppi uomini vi aveva giaciuto
troppi uomini aveva voluto e ottenuto un marchio a fuoco dentro di me.
Decisero e ottennero che io mi strappassi il cuore dal petto
per poter continuare
il rito.
Come si vive senza cuore?
Quale è la morale del dolore?
Cosa ho imparato dalle promesse altrui?


Diamante Magnifica

Ferrara20Novembre2013 h16.00

giovedì 14 novembre 2013

"Metti una sera qualunque"

Lei si aggrappò ad un bacio che lui pretese,
la macchina era piena del suo odore di femmina in attesa.
Le cosce
spalancate pronte a riceverlo,
lui era deciso nei suoi gesti da maschio,
prendeva ogni cosa come fosse già sua,
lei non controllava ne i respiri ne gli spasmi.
Fu impudica e timorosa,
fu puttana e vergine
e si riscoprii.
Non lo vide più
ma lei torno a se stessa da quella notte in poi.


Diamante Magnifica

Ferrara14Novembre2013H21.53.

martedì 29 ottobre 2013

"Il diritto di amarti"


Tu e io eravamo noi,
lo so che sembra una frase da baci perugina,
ma è una tua frase e risuona in ogni mio battito di ciglia.
Eravamo perfetti insieme,
Tu eri Maurizio e io ero Diamante,
adesso cosa mi rimane di quella luce che in me splendeva cosi forte?
Ti amavo cosi tanto da pensare di avere dei diritti sul tuo cuore,
ti ho affidato la bambina abbandonata che era in me,
l'hai cullata e accudita,
l'hai cresciuta con quei no che la bambina desidera,
ma non ero tua solo perché ti amavo,
lo dimostra il fatto che anche oggi io ti amo,
anche se sono sola.
Non è la tua volontà,
non è la mia volontà,
abbiamo continuato a camminare anche dopo la fine di noi.
Io ti ho cercato amore mio,
anche se le mie scelte dicono il contrario io ho sempre cercato Maurizio per trovare Diamante.
Come è possibile che tu sia la mia anima gemella
se io non sono la tua?
Sono arrivata dopo lo so,
sono arrivata quando tu avevi già dato tutto quello che un uomo può dare,
ma io mi sentivo amata e voluta anche te tu eri un deserto arido e sterile,
io in te ho visto nascere questa donna, sono io il frutto delle tue cure,
chi al mondo ha più diritto di me di amarti?


Diamante Magnifica

Ferrara 29/10/2013.

martedì 22 ottobre 2013

Bivio.

Non ho nulla da dire,
non voglio essere ascoltata più.
Tutto mi da' alla nausea,
sento odori a me familiari darmi il voltastomaco.
Sono solo stanca,
me lo ripeto da molti mesi.
Sono solo stanca,
cerco di consolarmi.
Sono solo stanca,
sto perdendo una parte di me.
Mi sentivo in pace con me,
non avevo sensi di colpa mai,
eppure adesso mi chiedo se...

Diamante Magnifica
Ferrara 22Ottobre 2013 h22.00

lunedì 21 ottobre 2013

...mercoledì.

Un bacio
un piccolo bacio per non dover dire altro,
tu sempre più tu, dietro il tuo sorriso,
e io con le mie lacrime ben nascoste.


Diamante Magnifica

Bologna 16 Ottobre 2013

mercoledì 2 ottobre 2013

Irragionevolmente irragionevole.


Cosa mi porterà di nuovo da te?
Amarti è solo dolore per me, eppure non so fare altro...
Rimango inerme per ore che diventano giorni
e poi mesi e ancora non mi muovo,
perché ancora ti aspetto.
Non posso decidere
non so decidere nulla
senza di te tutto è nulla.
Non devo decidere
non devo muovermi
devo solo obbedire.
Obbedire al silenzio.


Diamante Magnifica

Fe02/10/2013 H20.04

sabato 21 settembre 2013

Dieci Minuti.

Signora,
ho passato i dieci minuti come mi avete comandato.
Nudo, in ginocchio, fronte a terra,
col dildo al suo posto: nell'ano del vostro schiavo.
Non è stato doloroso, fisicamente.
Ho ispezionato il mio corpo, prima di procedere.
Ho fatto molto esercizio da Agosto in poi.
Le mie cosce e le mie natiche sono molto più sode.
Ma sono coperte di peli.
Quando ho posato i capezzoli sulle cosce per posare la fronte a terra, invece della pelle liscia da schiavo ho sentito il contatto dei peli.
E sui capezzoli non c'erano mollette.
E' inutile, una volta consapevoli, una volta che si è provato dal vivo cosa significa sottomettersi, la semplice memoria è più dolorosa della mera assenza di pratica.
Sono grato di questi dieci minuti, profondamente grato. 
Sono un legame forte tra chi possiede e chi è posseduto.
Sono una testimonianza di affetto ed attenzione.
Sono un filo che lega la Signora al suo schiavo.
Poi, chiudo gli occhi e ricordo le sensazioni di quei momenti.
Di quando il mio corpo era depilato e la mia pelle straziata dal cane.
E di quando c'era un plug ad insegnarmi l'assoluto.
E allora tutto riacquista un senso.
Questi dieci minuti non sono un surrogato.
Nè una memoria.
Sono un segnale di affetto, una promessa di continuità.
Quindi, grazie, Signora, per questi dieci minuti.
Vi ringrazio di cuore e vi sono profondamente grato.
Questi dieci minuti sono Vostri quanto miei.
Vi saluto, in attesa del futuro.

Lo Schiavo.

domenica 15 settembre 2013

(...)mi manchi amore mio.

Mi manca quel tuo modo di guardarmi,
i tuoi sorrisi sciocchi,
i tuoi occhi belli e intensi.
Facevamo l'amore io e te,
mi sentivo donna e puttana nel tuo letto,
non ti obbedivo,
mi prendevi e ti prendevo!
Hai lasciato segni,
hai creato solchi con le lacrime versate per te.
Non era amore, ma sembrava bello
Non era amore, ma correre da te era ciò che volevo
Non era amore e non lo è nemmeno ora,
ma mi manchi!


Diamante Magnifica

Ferrara15Sett2013H21.47.

sabato 14 settembre 2013

(IN)felicità.

Vorrei essere come mi vogliono loro,
loro per me sono gli altri,
gli altri sono la mia famiglia.
Vorrei avere un taglio di capelli da signora,
vorrei truccarmi come piace a mio marito,
vorrei portare le lenti a contatto.
I miei vorrei sono davvero tanti,
non mi farebbero essere più felice,
mi renderebbero solo accettata.
Accettata vuol dire amata?


Diamante Magnifica

Ferrara14/09/2013 H 18,55

lunedì 2 settembre 2013

Il Collare non è soltanto una striscia di cuoio.

Vorrei poter volere altro, che non sia questa angosciante sensazione di vuoto in cui sprofondare,
sentirmi cadere nel liquido denso dell'altrui volontà,
non è dolore, non è piacere se è solo per me.
Poiché non  mi basta godere per avere un orgasmo,
poiché non sono una donna se non posso servire,
poiché non è nulla se non il capriccio di chi servo.
Non è la striscia di cuoio che mi fa tua
ma la tua mente che imprigiona la mia.

Diamante Magnifica
Ferrara02/09/2013 h21,30.

Umiliata.

Piangevo dentro la mia macchina,
stringevo forte a me le braccia,
avevo freddo e mi sentivo nuda.
Non puoi capire quanto male,
mi hai ferita,
non ti amo di meno,
ma adesso sento che mi giudichi.


Diamante Magnifica

Ferrara02092012H00.16.

giovedì 8 agosto 2013

... comportamento malato.


Sono fatta cosi, non posso cambiare, posso migliorare, ma io sono cosi.
Prenderò un aereo e rischierò il lavoro ogni volta che mia madre schioccherà le dita,
metterò le mie nipoti davanti a me, al mio matrimonio, a tutto.
Non metterò mai più in discussione o in pericolo il teatro della mia vita,
non accetterò più regole che minano la mia tranquillità.
Ho obbedito ogni volta e ogni volta era una gioia,
sono stata ricompensata per ogni "sì"
ma ero sola quando ho dovuto pagare i conti della mia felicità.
Non posso cambiare,
sono la figlia di quella orrenda donna che non ha saputo crescere,
la sorella di quel fratello,
sono il frutto del mio albero,
sono sbagliata, infantile, incapace di tagliare i ponti,
ma io sono fatta cosi.
Do quello che ho, non posso inventarmi nulla,
le accuse che mi sono state mosse sono state crudeli,
la sentenza inappellabile,
ma io sono fatta cosi.

Diamante Magnifica

Ferrara8agosto2013H22.12

martedì 6 agosto 2013

"Il giardino segreto"

Ma io voglio amarlo,
anche se lui non mi ama,
anche se lui non sa di me,
io voglio amarlo.
Questo amore non chiede amore,
non ha bisogno di nessuna attenzione,
non toglie nulla,
io sono felice di amarlo.
Non voglio urlarlo,
non voglio baci,
non voglio abbracci,
voglio solo amarlo,
perché a me questo amore da gioia.
Lo vivo nel mio giardino
segreto,
lo annaffio con il profumo dello zucchero filato,
lo proteggo con il silenzio.

Diamante Magnifica

Ferrara06/08/2013h14.39.

lunedì 5 agosto 2013

Devozione.

Avevo lasciato gli occhiali di fianco a me, sul mio telo bianco preso in vacanza poco più di un anno fa, le braccia incrociate dietro la schiena, le caviglie sovrapposte, la posizione "bara" non è comoda per riposarsi, ma ti impone un nuovo ritmo, devi respirare piano e aspettare che il tempo passi!
Le lacrime abbondavano, non riuscivo a smettere, ma mi stavo calmando, non singhiozzavo più, nella mia testa nessuna domanda, ero appagata!
Ero viva, me lo ricordava il sedere arrossato dalla cinghia, le spalle indolenzite e il sale del pianto che si giaceva sulle mie guance, non mi vergognavo per come ero vestita, per il mio corpo appesantito dalla mia trascuratezza, dei miei tagli, speravo solo di riuscire a dare ogni gesto che mi veniva chiesto.

"La devozione (in latinodeuotio, da deuouere, fare un voto) nell'antica religione romana era l'atto con cui un comandante militare si sacrificava votando la propria vita alla divinità ".

Desidero solo dire sì.


Diamante Magnifica

Ferrara05Agosto2013H00.23.

martedì 30 luglio 2013

Ricatti.

Mamma ti ama di più se non piangi,
(mamma ti ama solo se non piangi).
Piaci ai ragazzi se non porti gli occhiali,
avrai amiche se sarai sempre disponibile.
Papino ti compra il motorino se ti fai promuovere,
la nonna piange se non mangi.
Non brontolare se non vuoi perdere il lavoro,
non chiedere perchè tanto nessuno ti dirà di sì.

Diamante Magnifica
Ferrara29luglio2013h23.00


martedì 23 luglio 2013

Come un incubo.

Vorrei sapermi abbandonare ancora una volta,
provarci di nuovo,
vorrei piangere con occhi pieni di gioia.
Mi sento come nei miei incubi,
cerco di aprire gli occhi,
provo ad accendere le luci, ad aprire le finestre,
ma il silenzio e il buio sovrastano tutto.
La voce è stridula, sottile, senza forza.
Voglio svegliarmi!!!

Diamante Magnifica

Ferrara23/07/2013 h 20.38.

domenica 30 giugno 2013

Nulla da dire.

Come posso rompere questa bolla di sapone?
Non ho più nulla da dire,
non mi rimane nulla di più del silenzio,
e io che mi vantavo della mia docilità,
oggi urlo e sbraito.
Rimango zitta,
mi piego ogni giorno un po' di più,
verso nuove lacrime,
creo nuove cicatrici di cui vergognarmi,
mi arrabbio con chi non guarda più.
Va bene cosi?

Diamante Magnifica
Ferrara 30/06/13
h19.34

giovedì 20 giugno 2013

Mi piaci.

Facciamo l'amore,
facciamolo adesso.
Scopami,
scopa il mio corpo, fammi urlare, fa si che io abbia mal di gola.
Fottimi forte, prenditi ogni spazio in me, nella mia mette.
Mi piaci cattivo e irruento.
Mi piaci.
Facciamo l'amore ti prego, prima che mi dimentichi come si fa.
Facciamo l'amore per favore, non farmi dubitare di te.
Facciamo l'amore!

Diamante Magnifica

Ferrara20Giugno 2013. H21.47

giovedì 13 giugno 2013

Bugia2013

I tuoi fiori non sono mai arrivati amore mio,
sono stata sciocca ad averci creduto!
Forse il fiorista ha smarrito il mio indirizzo,
magari la tua carta di credito non ha onorato il pagamento,
probabilmente cupido cospira contro di noi.
Raccontami altre bugie amore mio,
io ti crederò.
Ballerò ancora come quella notte illuminata dalla stessa luce
La luna cambia?
Il rumore del mare non è più romantico?
Il mediterraneo si è prosciugato e le spiagge sono diventate deserti,
deserti immensi dove ci siamo persi..
Ecco il mio amore, facci quello che vuoi.

Diamante Magnifica
Ferrara13giugno2013H17.21
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