Il mio Diario.

martedì 31 agosto 2010

Donna oggetto.

(marzo 2009)
Il profumo del caffè riempiva la stanza...
Facevo molta fatica a svegliarmi, ascoltavo il borbottio della moka ripensando alla notte appena trascorsa, sorridevo perché sapevo che non mi ero risparmiata... mi ero donata completamente!!!
Tenevo lo sguardo fisso nel vuoto ero immersa nel mio piacere!!!
La Sua voce mi aveva strappata via dai miei ricordi...
le Sue mani tormentavano il mio seno...
il Suo sguardo indagava dentro la mia anima,
sentivo che controllava se la mia felicità era vera o apparente...
         VERA LA MIA FELICITA' E' VERA...
Lui lo sapeva e io la ostentavo,
cosi come si mostra un regalo... amo i Suoi regali!!!

Le Sue dita stringevano i miei capezzoli e mi guardava contorcermi in bilico fra il dolore e il piacere... ero sfacciatamente eccitata.
Lui mi voleva cosi abbandonata al Suo piacere!!!
Voleva usarmi, volevo essere usata...
Aveva legato le mie braccia dietro la schiena gomito contro gomito,
il vibratore era entrato dandomi un brivido che era arrivato dritto dritto al cervello... stavo per godere quando la Sua voce mi ordinò...
No diamante, non adesso, seguimi!!!”.

Indossavo solo biancheria intima nera, autoreggenti a rete, il mio collare e stiletto nero!!!
Vieni siediti!!!”.
Mi aveva ordinato si sedermi sulla lavatrice, tremavo mentre mi aiutava a sedermi, sentivo le corde stringermi le caviglie...
Respiravo affannosamente mentre stringeva i miei seni nella Sua ragnatela!!!
Era divertito nel vedermi trattenere il fiato mentre mi manovrava,
la posizione che mi aveva imposto era molto faticosa e dolorosa,
la mia schiena era inarcata per essere meglio esposta alla frusta!!!
Ogni colpo era preceduto dal rumore dello scudiscio che accarezzava l' aria,
ogni frustata colpiva la mia pancia con colpo secco e mi faceva vibrare estasiata...
Sentivo che mi controllava,
ogni mio respiro, ogni mio movimento e ogni mio sussulto erano in Suo potere...
ero in balia delle Sue fole, nulla mi apparteneva più!!!
Le Sue mani fra i miei capelli, li tirava, li accarezzava, li strattonava...
deliziosamente tormentata gemevo di piacere, gli orgasmi erano infiniti, lunghi, esplosivi e senza controllo...
Si staccò da me solo quando la centrifuga stava iniziando a girare, la sentivo tremare sotto di me sentivo il vibratore spingersi ancora più in me, avevo paura di non sopportare il dolore ma, nello stesso minuto in cui ho temuto di soffrire, la lavatrice mi ha scopata e io ho urlato e sbavato dal piacere...

Brava la mia schiava, sei la mia donna oggetto adesso, contenta!!!”.
Docile e distrutta annuivo mentre mi slegava...
Ecco Diamante un oggetto da usare a Suo piacimento...
Diamante Grezzo.


2 commenti:

  1. leggerti è un brivido continuo, un coacervo di sensazioni uniche, invidia e desiderio, paura e imbarazzo. Come te Diamante Magnifica, come te io voglio arrivare ad essere tra le mani di colui che sta iniziando a guidarmi, e ti invidio il Tuo Padrone, con la sua severità e fantasia. Grazie delle tue parole che ci doni.

    ancella timida

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  2. Grazie.
    Quello che leggi è il frutto del Suo lavoro...
    Lui ha visto in me quello che adesso celebro in questo blog...
    Baci cara a presto.

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Grazie per il tuo commento...
Diamante

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