Il mio Diario.

domenica 12 settembre 2010

Un nuovo tassello.



È arrivato, prepotente...
Settembre è periodo di bilanci, cosi come gennaio.
Adesso devo organizzare un lungo autunno, devo evitare disastri familiari, crisi di panico e, sopratutto, evitare di rotolare giù dalle scale.
Ho imparato da poco a guardarmi con occhi diversi.
Ero in ginocchio e ho cominciato a piangere.
Mentre cercavo di capire tanta frustrazione e tanto dolore, ho capito.
Ogni rapporto che io ho vissuto negli ultimi venticinque anni, l'ho vissuto credendomi inferiore; mi sono sempre prodigata per essere una buona amica, una buona figlia, una persona sempre disponibile che mai negava il proprio aiuto.
Peccato che non mi sono mai resa conto di non essere minimamente ricambiata; spesso venivo accantonata in un angolo, per fare spazio ad altro, venivo dimenticata finché non avevano bisogno di me.
Adesso so che è sempre stato cosi, avevo cosi paura di rimanere da sola, che cercavo di essere utile per non essere ignorata.
Ammetto che ci credo sempre meno in quei <ti voglio bene>.
Sono molto stanca di aspettare che qualcuno abbia bisogno di me, per sentirmi bene.
Strano come mi sento dopo un nuovo tassello di me, riesco a vedermi con distacco, mi guardo con meno severità e sono più indulgente.
Non posso non prendermi cura della mia famiglia, anche se non se lo meritano, ma posso aiutarli senza annullare me... e gli altri, be gli altri non contano quanto me per me!!!
Settembre, mese di bilanci e preparativi.
Ho voglia di colori nuovi e nuovi profumi, uscirò un pomeriggio e, da sola, mi comprerò un regalo, me lo merito!!!

Grazie Padrone, aveva ragione Lei, grazie.
Diamante Magnifica.

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Diamante

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