Il mio Diario.

giovedì 18 novembre 2010

Viversi


Lasciva, sfrontata, sfacciata, femmina vogliosa e donna ingorda.
Ero questo e molto di più,
guardavo la mia mano graffiare i miei seni, sentivo la pelle irritarsi, amavo quei segni.
Ero sola per la prima volta, sola con me e con la responsabiltà di me.
Affondavo le unghie nella mia candida carne e piangevo.
Sguardo fisso allo specchio avevo voglia di godere e potevo farlo.
Due dita a stuzzicare il mio sesso umido, il clitoride pretendeva attenzioni e io volevo soddisfare i miei capricci.
Lo strigevo fra due dita, sapevo torturarlo...
Le gambe cedevano, ma rimanevo ferma a guardarmi, sapevo controllarmi.
Non era alltro che masturbarsi, ma per me era fare l'amore con me.
Nella mia mente solo io,
fra le mie gambe solo io,
nel mio cuore solo io.
Nessuna vittima, nessun carnefice, solo desiderio...
Non imploravo il permesso di nessuno,
io regina di me mi concedevo a me.
Stupenda emozione
triste sensazione...
Felice donna

Magnifica Diamante

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Diamante

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