Il mio Diario.

giovedì 7 luglio 2011

io no.

Sii leggera Diamante...
Un mio caro amico me lo diceva sempre, ogni volta che chiudeva una lunga chiacchierata con me, mi salutava in maniera delicata e sembrava sincero.
Una carezza Diamante...
è il saluto che più amo al mondo, lo trovo così intimo e personale, e poi è il saluto di un Dominante.
Ciao mia schiava, mi lasciava così ogni volta che usciva da quella camera.
A volte penso a me come a quella creatura che viveva in quella camera, sento ancora l'acqua scorrere nella vasca e la moquette sotto le ginocchia, ma spesso io mi sento come adesso.
Spesso io mi sento solo una donna che ha perso.
Oh sì, ho perso.
Ammetto di essere brava a ostentare le mie vittorie, la mia perfetta vita da sottomessa del Top e la mia forte e irruenta sessualità...
Questo è un momento più particolare, sto seguendo i miei schemi mentali e sto spolverando le mie vecchie abitudini, e per vecchie abitudini non parlo solo dei tagli, dei lividi e cose ancor meno belle, per vecchie abitudine parlo della mia capacità di non dire più nulla.
Il mio malessere è più profondo di quello che si vede, la mia rabbia verso me stessa è paragonabile a uno tsunami...
La verità mie cari signori???
Io non mi perdono.



Diamante Magnifica.
7luglio2011 h 15.00 Fe

3 commenti:

  1. Sono molto giovane, ma purtroppo mi ritrovo in quello che scrivi quando parli del dolore, compreso il dolore autoinflitto, e anche quando accenni al tuo passato. E' per questo motivo che mi sono permessa di scriverti che siamo simili, anche se diverse e che ti copio una cosa che mi ha fatto sentire meglio quando l'ho scritta e che mi è tornata in mente leggendoti.

    "Mi sono sempre sentita ad un’altra altezza. Poi un giorno ho scritto che a questa altitudine bisognava fare molta attenzione perchè avevo riconosciuto il diritto di cedere all’istinto. Il diritto di piangere e di ridere per qualcosa che potevano anche giudicare senza importanza, e il diritto di stare bene mentre lo facevo. Questo perchè non ero più un onda delicata e fluttuante che timidamente avanza o si tira indietro. Ero stata bufera e gli altri erano stati soli.
    Da qualche parte. In uno specchio d’acqua. Oceani pieni di fantasmi e finzioni.
    Dopo sono diventata vento."

    Perdonati Diamante, perchè nel tuo modo sei autentica e hai il coraggio di mostrarti. Chi semina vento raccoglie tempesta.

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  2. Grazie, mi hai commossa con il tuo commento...

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  3. Mi fa molto piacere, davvero.

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Grazie per il tuo commento...
Diamante

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