Il mio Diario.

venerdì 2 settembre 2011

La mia cameretta.


Cammina veloce, il seno balla un po' sotto la tua maglia troppo scollata.
Il sudore mette ancora più in evidenza le tue forme mentre fai quella salita cosi faticosa.
Nella tua mente parole sensate che cercano di aiutarti,
i tuoi occhi traboccano di lacrime mentre rivivi quei momenti.
Senti il dolore di quella penetrazione forzata,
senti le mani allargarti le gambe e il suo fiato odioso sulla tua bocca,
ti ricordi come ansimava mentre cercava di sbrigarsi, e ancor di più lo ricordi uscire da quella stanza piena di maledette bambole.
Quella bellissima cameretta dove non potevi giocare, dove dovevi entrare senza scarpe e da pulire costantemente, tende rosa e cuscini di tulle, giocattoli da non toccare, cassetti da non aprire.
Adesso dove sei?
Sei scappata da quella camera, sei andata senza portare via nulla, non ti apparteneva niente in quella vita.
Hai deciso di provare a vivere senza quel morboso amore, sei donna!
Cammina veloce, nessuno può notare la cicatrice che sanguina.


“Tu non sei ora quella bambina di dieci anni,
e non puoi ragionare come lei,
sei una donna adulta ed è estremamente dannoso e pericoloso non contestualizzare il fatto.”

Diamante Magnifica
2 Settembre2011 H 20.40 Fe.

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Diamante

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