Il mio Diario.

giovedì 20 ottobre 2011

Anche oggi.


Ho ricominciato pochi mesi fa.
Era giugno e faceva molto caldo, mi sono ritrovata sotto il Nettuno di Bologna con la mia più cara amica e un Dominante per il quale ho molto rispetto, poco dopo ci siamo seduti al tavolino di un bar molto carino in una piazzetta un po' appartata vicino al centro.
Ricordo come le sue parole mi avessero ferita profondamente: “Amo le sfide, e Diamante sarà una donna diversa fra un anno, sopratutto fisicamente!!!”
Mi ero sempre sentita poco attraente agli occhi degli uomini superficiali che non sapevano vedere in me la mia natura, ma quelle parole erano state per me come il sale sulle mie ferite.
La sera tornai a casa, salii sulla bilancia e piansi a lungo.


Pochi mesi dopo ho incontrato un uomo molto bello e con un forte carisma,
aveva il talento di rubare ogni mio pensiero, ed ero convinta che lui avrebbe saputo esaltare Diamante e renderla un gioiello brillante.
Erano ormai mesi che la mia frustrazione trovava sfogo in riti molto dolorosi e umilianti.
Vomitavo tutte le sere dopo aver ingurgitato ogni sorta di schifezza, pulivo il pavimento di casa mia completamente nuda con il solo ausilio di uno spazzolino da denti e candeggina; adoravo sentire la mia pelle bruciare e rompersi mentre strisciavo sul pavimento.
Per lui ho cominciato una dieta e ho cominciato a fare sport, ma ogni volta che cedevo mi sentivo sola e cadevo ancora più in basso, fino a quando non ho più sopportato la pressione e ho deciso di proseguire da sola.


Ho continuato a seguire la dieta e a fare movimento.
All'inizio erano pochi minuti al giorno che mi servivano solo a rompere i soliti schemi, adesso sono due ore al giorno se non di più, e quando non riesco muoio dal nervosismo e scattano le solite manovre autodistruttive.
Cerco di trattenermi e bevo the verde per vincere la voglia di ingozzarmi di schifezze.
Sono mesi che non compro cibo spazzatura, compro solo insalata e cibi salutari, riesco a ingozzarmi anche di quelli e poi vomitarli.
Mi ficco due dita su per la gola e meno di dieci minuti dopo il mio stomaco è vuoto, è strano il sentimento di rabbia e sconfitta che provo ogni volta, eppure mi sento anche una vincitrice, sono riuscita ancora una volta a far fare al mio corpo ciò che io desidero.
Ho come obbiettivo un vestito che mi starà bene solo quando sarò arrivata a 65kg.
È un bellissimo vestito nero, molto aderente taglia “Medium”.
È un ossessione per me.

Oggi sto male, sto molto male, mi sento devastata da una telefonata senza risposta e da questo tempaccio che mi ha impedito la solita passeggiata, ho vomitato quattro volte.
Dopo la colazione.
Dopo la merenda a base di yogurt.
Dopo l'insalata.
Dopo la merenda a base di mela.

Diamante Magnifica
Ferrara20ott2011 h19.00

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Diamante

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