Il mio Diario.

sabato 5 novembre 2011

"Ecce Homo"

Ormai sono passati dodici mesi.
Penso di avere il diritto di tirare le somme e fare il punto di quello che ho vissuto.
È stato un anno molto doloroso, malgrado tutto.
Mi ero impegnata a costruire un personaggio molto forte, una schiava pura e dura, conscia del suo ruolo e ben felice di viverlo con tutte le difficoltà e tutti gli agi.
Quando ho deciso di non fare morire Diamante, ho comunque deciso di mutare il mio l'atteggiamento.
Sono diventata più socievole, più dolce, più incline alle risate e certo molto più leggera nel vivermi;
ma tutto ciò ha avuto un costo e non mi è stato scontato nulla.
Una Diamante più allegra e più aperta è diventata anche una schiava più fragile e più incline alle sofferenze: è diventata un buon pasto per gli sciacalli.
Ho allargato a macchia d'olio le mie conoscenze, sono diventata meno diffidente, meno cauta e meno sospettosa.
Nel mio cammino ho perso persone alle quali tenevo e ne ho incontrate altre, non è sempre facile rimanere fedele a ciò che gli altri si aspettano e, a dire il vero, la mia capacità di sopportazione ha lasciato spazio ad un sano egoismo.
Ho vissuto mesi difficili nei quali sono diventata molto “femmina”. Mi ero costruita un piedistallo nel quale credevo molto e, questa posizione di “finto privilegio” , mi ha procurato molti veri nemici e molte finte amiche. Ho perso il conto delle donne che si sono avvicinate a me sperando di poterne avere chissà quale tornaconto. Una fra tutte mi ha ferito, umiliato e deluso più di tutte, ma a lei volevo bene davvero ed ero disposta a eclissarmi per la sua felicità.
Uscire fuori da tutto questo marasma emotivo è stato lungo e contorto, ha lasciato strascichi che solo ora considero risolti.
Essere traditi cambia il punto di vista di una persona, per me è stato un pugno in pieno viso, inaspettato e senza ragione alcuna; oh no, non sto parlando del tradimento classico, un uomo che fa sesso con una donna, parlo di molto altro.
Ho lavorato a lungo sulla sensazione di disagio che ho provato, sul senso di colpa che ho provato, sulla rabbia ed il disgusto sentito, non sono riuscita a ribellarmi e ho dovuto mandarlo giù come veleno e medicina.
Mi ha avvelenato, ha fatto morire una parte di me che credeva nella purezza di alcuni rapporti e che, ha dovuto, rendersi conto che tutto può ed è contaminato dall'interesse di chi vive con te una qualsivoglia esperienza.
Mi ha fatta guarire la parte di me che viveva senza porsi domande, che mai aveva dubbi, che sempre credeva nell'onestà altrui e che è stata estirpata come edera da un muro rimesso a nuovo.
Ho passato dei mesi da sola per capire chi ero e cosa desideravo, sono andata tentoni, ho cercato di controllare il mio impulso all'autodistruzione, ho messo in piedi nuovi progetti che mi costringessero a riflettere.
Ho preso le distanze dalle mie stesse posizioni, quello che era ciò che volevo due mesi prima, che poi è diventato quello che odio di più.
Io ho deciso, io ho fatto in modo che alcuni eventi mutassero per giungere ad oggi. Ho fatto la cosa della quale mi vergogno ma della quale avevo più bisogno, ho costretto gli altri a prendere decisioni che io non sapevo attuare perché codarda.
Diamante Magnifica
Ferrara4Novembre2011

"Fui intrappolata in una tresca ad osservare il livello di degrado umano solo per procurarsi uno spruzzino l'uno, un affanno l'altra, la messa solenne di miseria di due sconfitti dalla vita, due vigliacchi; due persone incapaci di sostenere ed essere autonomi persino nei loro vizi. Ora vedo quel che c'è da vedere in una fogna: liquame e nessuna poesia. "
Il Sole.


2 commenti:

  1. Condivido pienamente la tua drammatica analisi della realtà, nonostante questo credo che anche le esperienze più negative che tutti viviamo ci arricchiscono, ci rendono più consapevoli e meno superficiali,ci aiutano in fondo a migliorare la qualità della nostra vita. è come se fossero gradini di una scala che ci porta verso la libertà vera che è la consapevolezza dell'essere, capire che gli altri in fondo sono solo un "allucinazione" e che in fondo il mondo che abbiamo attorno lo creiamo noi è un passo importante verso la comprensione e quindi verso la felicità vera.Ciao le persone come te non superficiali mi stanno a cuore.

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  2. Buon giorno mauro, grazie per il suo commento.
    Ormai posso pensare a questo fatto in se come concluso e archiviato. Grazie

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Grazie per il tuo commento...
Diamante

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