Il mio Diario.

domenica 11 dicembre 2011

La preghiera.

Poche settimane addietro mi trovavo in uno del mille luoghi di passaggio che devo affrontare prima e dopo ogni viaggio, soffro molto quando sono costretta a subire questi luoghi da sola. Ho sempre implorato la compagnia di amici per non sentirmi smarrita fra persone che non mi conoscono.
Il disagio è sempre molto forte e, ogni volta, ho una reazione molto violenta. Di solito piango lacrime silenziose, piango copiosamente e sento davvero una parte di me rimanere legata a quel luogo. Cerco sempre un modo come un altro per distrarmi, cerco di leggere tutti gli orari di contare le persone che mi passano davanti, compro oggetti, bevo caffè, in un modo o in un altro sopravvivo.
Quel particolare sabato sera ero molto offesa, avevo subito un abbandono frettoloso fra il traffico e nemmeno un bacio senza amore mi aveva scaldato, entrai alla “La Feltrinelli” decisa a comprare un libro che mi aveva parecchio incuriosita e che avrebbe dovuto aiutarmi nel mio percorso verso il “Superuomo”.
La commessa era piccola e tosta, capelli cortissimi, vestita molto bene, trucco curatissimo e piccole unghie senza smalto mangiucchiate fino a far sanguinare le dita piccole e tozze, mi sorrideva mentre porgeva “Ecce Homo”, io osservavo le sue mani a avrei voluto punirla perché la trovavo orrenda.
Mentre firmavo la ricevuta per la carta di credito i miei occhi hanno visto il nuovo libro di Coelho,
mi sono sentita sollevata perché avevo trovato il mio compagno di viaggio, la commessa s'infastidii parecchio perché avevo bloccato la fila con il mio doppio pagamento.
Io mi sentivo felice: un libro per il mio intelletto, un libro per il mio cuore!!!
Quattro ore di treno volarono via, ero rapita dalle parole calde e setose di “Aleph”.
In quelle pagine ho trovato un quadro che mi ha travolto, e ogni frase mi faceva innamorare di un pensiero che mi è parso subito chiaro.


In queste settimane ho trovato spesso ispirazioni per il mio blog in quel libro e ogni volta mi compiacevo di rileggere tutto fino allo sfinimento.
Sto affrontando giorni difficili, i giorni del lutto da elaborare, il mio umore subisce grandi sbalzi, mi sento devastata, svuotata, ma, comunque, fiduciosa. Non cerco la verità o i perché, cerco solo di superare questi giorni.
Oggi il mio cuore ha trovato pace, non ho ancora capito perché ma oggi il mio cuore sorride e io oggi sto bene, ecco grazie a cosa:

per le lacrime che ho dovuto versare,io concedo il perdono.
per i dolori e le delusioni,io concedo il perdono.
per i tradimenti e le menzogne,io concedo il perdono.
per le calunnie e le perfidie,io concedo il perdono.
per l'odio e la persecuzione,io concedo il perdono.
per i sogni infranti,io concedo il perdono.
per le speranze sepolte,io concedo il perdono.
per il disprezzo e la gelosia,io concedo il perdono.
per e l'accidia,io concedo il perdono
per le ingiustizie perpetrate in nome della giustizia,io concedo il perdono.
per la collera e i maltrattamenti,io concedo il perdono
per la negligenza e l'oblio,io concedo il perdono.
per tutte le malvagità del mondo,io concedo il perdono.
io mi impegno ad amare al di sopra di ogni disamore.
a donare anche se spogliata di tutto.
a lavorare con gioia anche fra mille impedimenti.
a tendere la mano anche se mi trovassi perduta nella solitudine e nell'abbandono.
ad asciugare le lacrime anche nel pianto.
a credere pur essendo screditata
così sia.
così sarà.”
tratto da: “Aleph”

Diamante Magnifica
Ferrara11Dicembre2011 h21.02

2 commenti:

  1. ho letto tutti i libri di Coelho..avevo un mezzo dubbio su questo,ma adesso so che leggerò anche Aleph..prestissimo.
    grazie.
    tu tieni duro,stai su..
    un abbraccio stretto.
    SdS

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Diamante

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