Il mio Diario.

domenica 11 marzo 2012

Come una madre, come una figlia.


Sono aspre le arance che mi ha regalato.
Le mangio in piedi a morsi.
Rimango senza fiato per un secondo ricordando.
Raccoglievamo sempre la frutta insieme,
era dovere delle donne,
le sbucciavamo noi per papa e i miei fratelli,
li poggiavamo sui piatti dai colori chiassosi,
affettavamo i finocchi,
condivamo la nostra insalata siciliana.
Eravamo madre e figlia
in quei gesti di femmine siciliane,
ero piccola,
eri cosi alta e cosi bella.
Grazie mamma.

Diamante Magnifica
Ferrara11Marzo2012H15.00

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Diamante

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