Il mio Diario.

lunedì 11 giugno 2012

Lettera al Padrone.


Buona sera Signore.
In me ancora aleggia il tepore delle vostre braccia, quella magnifica sensazione di totale abbandono che ho provato stando stretta a voi.
Avevo bisogno di nuove conferme, desideravo con tutta me stessa sentirmi al sicuro e libera da tutti i miei schemi.
Ritrovarvi è stato come non avervi mai perso, ho fatto il giro lungo, sono inciampata in cattive decisioni, ma il cerchio si è chiuso.
Chiuso come quel collare che stringeva forte il mio collo e che mi faceva respirare con calma in quella stanza piena di voi e me. Amavo sbavare mentre sentivo le vostre mani frugare dentro il mio corpo, la vostra voce dritta nelle orecchie che si prendeva tutto il mio spazio, ero inebriata da tanto piacere. Amavo essere toccata cosi profondamente.
Ho cercato di difendere i miei seni, ho cercato di irritarvi e di sfidarvi, è stato meraviglioso perdere per poi arrendersi.
Non era mai stato cosi forte e cosi intenso, non avevo mai provato quella particolare sensazione, mi sono sentita femmina come mai prima.
Grazie Signore, grazie per avermi posseduta e grazie perché mi fate vostra ogni volta di più.
Diamante Magnifica
Ferrara11Giugno2012.

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Diamante

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