Il mio Diario.

lunedì 5 agosto 2013

Devozione.

Avevo lasciato gli occhiali di fianco a me, sul mio telo bianco preso in vacanza poco più di un anno fa, le braccia incrociate dietro la schiena, le caviglie sovrapposte, la posizione "bara" non è comoda per riposarsi, ma ti impone un nuovo ritmo, devi respirare piano e aspettare che il tempo passi!
Le lacrime abbondavano, non riuscivo a smettere, ma mi stavo calmando, non singhiozzavo più, nella mia testa nessuna domanda, ero appagata!
Ero viva, me lo ricordava il sedere arrossato dalla cinghia, le spalle indolenzite e il sale del pianto che si giaceva sulle mie guance, non mi vergognavo per come ero vestita, per il mio corpo appesantito dalla mia trascuratezza, dei miei tagli, speravo solo di riuscire a dare ogni gesto che mi veniva chiesto.

"La devozione (in latinodeuotio, da deuouere, fare un voto) nell'antica religione romana era l'atto con cui un comandante militare si sacrificava votando la propria vita alla divinità ".

Desidero solo dire sì.


Diamante Magnifica

Ferrara05Agosto2013H00.23.

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Diamante

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