Il mio Diario.

mercoledì 16 novembre 2016

Era Luglio.

<Dove ho messo il mio rossetto?
Stasera voglio che le mie labbra splendano, voglio quel rosso Chanel che ho comprato a Ferrara, mi serve lo voglio!>


Diamante riusciva solo a pensare al rossetto perso in chissà quale borsa o dimenticato nel bagno dell'ennesimo Motel, non voleva nemmeno pensare a cosa le sarebbe successo da li a qualche ora.


<Bene almeno la borsa l'ho trovata, è perfetta con queste scarpe. Forse sarebbe meglio non indossare nessuna collana, con queste unghie faccio fatica a passare inosservata, non voglio essere eccessiva! Ma dove cazzo ho messo il mio rossetto?>


Luca Carboni cantava l'ennesimo tributo alla sua Bologna e Diamante accarezzava quella cicatrice sottile, lei odiava che guarissero senza avere fatto troppi danni, forse aveva ancora il tempo di affondare la lama ancora una volta!


<Dio sono in ritardo, sto sudando! Forse è meglio non andare, gli mando un messaggio. Non trovo il mio rossetto e senza non posso uscire, penserebbe che sono sciatta.
Ecco cosi è perfetto. Ecco cosi sono perfetta. >


Diamante affondava sempre la lama in apnea, non sentiva dolore, non bruciava, la pelle stillava quello che lei teneva nascosto a tutti, la pelle stillava la sua ossessione. Il suo sangue era rosso con quel maledetto rossetto dimenticato nel cesso del Motel Maxim.



Diamante Magnifica
Luglio2016 (FE)

1 commento:

  1. Non può mancare il rossetto.
    Il mio abbraccio
    Maurizio

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Grazie per il tuo commento...
Diamante

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